COMUNICARE – 2° PARAGRAFO – THICH NHAT HANH

comunicare

CONSUMARE CON CONSAPEVOLEZZA

Come distinguere la comunicazione sana da quella tossica? L’energia della consapevolezza è un ingrediente necessario della comunicazione sana. La consapevolezza richiede l’abbandono del giudizio, il tornare a essere consci del respiro e del corpo e infine il portare la nostra piena attenzione a ciò che è in noi e attorno a noi. Questo ci aiuta a renderci conto se il pensiero che abbiamo appena prodotto è sano o malsano, compassionevole o crudele. La conversazione è una fonte di nutrimento. Tutti noi prima o poi ci sentiamo soli e vogliamo parlare con qualcuno. Tuttavia, quando conversiamo con un’altra persona, ciò che essa dice può essere pieno di tossine come l’odio, la rabbia e la frustrazione. Quando ascolti ciò che dicono gli altri, consumi quelle tossine, le fai penetrare nella tua coscienza e nel tuo corpo. Ecco perché la consapevolezza della parola e la consapevolezza dell’ascolto sono molto importanti.

La conversazione tossica può essere difficile da evitare, specialmente sul lavoro. Se si svolge intorno a te, siine consapevole. Devi avere una sufficiente consapevolezza mentale per non assorbire questi tipi di sofferenza. Devi proteggerti con l’energia della compassione, in modo che, ascoltando, invece di consumare tossine, dentro di te produrrai attivamente più compassione.

Quando ascolti in questo modo, la compassione ti protegge e l’altra persona soffre di meno. Tu assorbi i pensieri, le parole e le azioni che produci e quelli contenuti nella comunicazione di chi ti circonda: è una forma di consumo. Perciò, quando leggi qualcosa, quando ascolti qualcuno, dovresti fare attenzione a non permettere alla tossine di rovinarti la salute e di portare sofferenza a te e all’altra persona o gruppo di persone.

Per illustrare questa verità, il Buddha ricorreva alla vivida immagine di una mucca affetta da una malattia della pelle. La mucca è aggredita da ogni tipo di insetto e microrganismo proveniente dal terreno, dagli alberi e dall’acqua. Senza pelle, una mucca non può proteggersi. La consapevolezza è la nostra pelle. Senza consapevolezza possiamo assorbire ciò che è tossico per il corpo e per la mente.

Anche quando stai attraversando la città in macchina, non smetti di consumare. I cartelloni pubblicitari ti colpiscono gli occhi, e sei obbligato a consumarli. Percepisci i rumori e ti può addirittura capitare di dire cose che sono il prodotto di un eccessivo consumo tossico.

Dobbiamo proteggerci con il consumo consapevole, e la comunicazione consapevole ne è un ingrediente. Possiamo comunicare in modo da consolidare la pace e la compassione che sono in noi e portare agli altri la gioia.

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