Pensieri & Emozioni

pensieri

L’Azienda quantica (Gianni Vota)

Nell’articolo precedente “Mitakuye Oyasin” abbiamo detto che:

“… Se non esiste il nulla, se non esiste separazione, allora il Tutto è collegato, il Tutto è Uno. Se il vuoto vibra, se il vuoto collega tutto e tutti, allora Tutto e Tutti sono in eterna vibrazione…”

Se tutto è vibrazione, ovvero un’onda con una sua specifica frequenza, anche i nostri pensieri e le nostre emozioni devono esserlo. Anche in questo caso possiamo parlare di un’onda che si trasmette attorno a noi, anche a grande distanza. Il nostro cervello usa segnali elettromagnetici a frequenze diverse, e noi siamo delle antenne. Tutto è un’onda che si trasmette!

Le vibrazioni più alte si creano grazie a frequenze positive di amore e gratitudine (piacere, pace, libertà, evoluzione, passione, tranquillità, espansione, abbondanza, ecc.), mentre le vibrazioni più basse si creano con le frequenze negative di paura e sensi di colpa (rabbia, rancore, invidia, gelosia, odio, guerra, competizione, stress, ansia, ecc.)

Noi siamo quindi delle antenne che possono ricevere e trasmettere frequenze di amore e gratitudine oppure di paura e sensi di colpa. Queste ultime sono l’opposto delle prime, per cui quando le proviamo non stiamo amando né siamo nella gratitudine, ma nelle frequenze della schiavitù. I governi mettono paura e le religioni senso di colpa, e in questo modo tengono lontani dall’amore e dalla gratitudine.

Per il principio di risonanza, quando sono nell’amore e nella gratitudine attiro nella mia vita tutto ciò che è positivo e impedisco nella mia vita tutto ciò che è negativo. Quando invece sono nelle frequenze della paura e del senso di colpa attiro nella mia vita ciò che è negativo e impediscono nella mia vita ciò che è positivo. Le paure riguardano il futuro, i sensi di colpa il passato: nel “qui e ora”, nel presente, non ci sono né paure né sensi di colpa!

Come faccio a scegliere le frequenze in cui vivere? Come faccio ad attirare nella mia vita situazioni positive piuttosto che negative? Sei tu a scegliere dove sintonizzare la tua antenna, e su quali frequenze cui risuonare in base a ciò che trasmetti! Se emani amore e gratitudine, ricevi, ti sintonizzi e risuoni con l’amore e la gratitudine e con tutte le frequenze positive! E quindi nella vita attiri tutto ciò che c’è di positivo e impedisci il negativo. Al contrario, se trasmetti paure e sensi di colpa ricevi, ti sintonizzi e risuoni con le paure, i sensi di colpa, i furti, le rabbie, la guerra e tutte le frequenze negative! E quindi nella vita attiri tutto ciò che c’è di negativo e impedisci il positivo.

Noi riceviamo ciò che trasmettiamo: se trasmetto amore, abbondanza e ricchezza riceverò amore, abbondanza, ricchezza. Se trasmetto paura, rabbia, povertà e scarsità riceverò paure, rabbie, povertà, scarsità.

Sono io che scelgo e decido cosa trasmettere e quindi cosa ricevere nella mia vita, nelle mie relazioni, nel mio lavoro, nel mio business: ho il potere sulla mia vita!

Riceviamo ciò che trasmettiamo, non trasmettiamo ciò che riceviamo. E’ inutile pensare: “Tutti sono arrabbiati con me, quindi io sono arrabbiato”. Se così fosse sarei una vittima, ma non è così. Noi abbiamo potere sulla nostra vita.

Ogni pensiero è energia e informazione, attira persone e oggetti, ha effetti sulla salute, sulla felicità, sulla ricchezza economica, e se è positivo attira risultati positivi a livello fisico, se è negativo attira risultati negativi a livello fisico. E’ un magnete: se pensi amore attira amore, se pensi abbondanza economica attira abbondanza economica, permea l’atmosfera in cui ti trovi, parte dal livello psichico ma ritorna come manifestazione fisica – una persona, una cosa, una situazione, una condizione, una circostanza. Scegliendo i tuoi pensieri scegli la tua vita, hai un potere creativo per il bene o per il male, sei padrone o schiavo della vita. Tra ciò che pensi, ciò che provi e ciò che si manifesta nella tua esistenza c’è sempre sincronia, non ci sono eccezioni!

Da un un punto di vista unitario non-dualistico accade che il pensiero o l’azione, che è la stessa cosa sorga dentro di me, e a ciò è associata una frequenza (o vibrazione), la quale entra in risonanza con tutto ciò che nell’universo si trova sulla stessa frequenza, che di conseguenza verrà attratto nella mia vita. Tutto ciò che c’è nella tua esistenza, persone, luoghi, cose, eventi, non è altro che il riflesso delle tue vibrazioni. Ma quali pensieri hanno questo potere???

Noi possediamo tre menti: la mente conscia, la mente subconscia, e la mente superconscia.

La mente subconscia è molto più veloce e potente della mente conscia, circa 500.000 volte di più. Se attraverso la mia mente conscia penso “Voglio avere successo e diventare ricco”, ma nella mente subconscia è attivo il ricordo inconscio di mio padre che mi diceva “Tu sei un fallito”, oltre a memorie storiche o genetiche per cui “i ricchi vanno all’inferno e i poveri in paradiso”, per quanto io possa darmi da fare, prima o poi soccomberò, perché un elemento positivo si troverà a lottare contro 500.000 elementi negativi. In sostanza, una partita persa.

Viceversa, se nel subconscio è attivo il ricordo di mio padre che mi diceva “tu sei un uomo di successo” e “i soldi sono energia divina”, ciò rappresenterà un motore turbo, 500.000 volte più potente! Ecco che tutto il gioco sta qui: quali pensieri subconsci ho? Quali credenze subconsce ho? Mi potenziano o depotenziano?

Tutto ciò che di negativo mi succede è come un riflesso, una risonanza di pensieri negativi subconsci che devono essere trasformati in positivi e potenziati.

Essere in risonanza con qualcuno o qualcosa vuol dire essere una calamita che attira quelle persone o cose o situazioni! Non essere in risonanza con qualcuno o qualcosa, invece, vuol dire non attirare quelle persone o cose o situazioni nella propria vita. Come faccio a essere una calamita di persone, cose e situazioni positive? Che cosa determina chi o che cosa attiro?

Le determinanti principali:

  • le nostre frequenze
  • le frequenze dei nostri pensieri
  • le frequenze delle nostre emozioni

Per far questo dobbiamo riprogrammare il nostro cervello subconscio!

Tutto ciò che è vibrazione ha una sua specifica frequenza, e questo vale anche per i nostri pensieri e le nostre emozioni, che sono onde che si trasmettono tutto attorno a noi, anche a grande distanza. Il nostro cervello usa segnali elettromagnetici a frequenze diverse, di conseguenza noi siamo delle antenne che trasmettono pensieri, emozioni e stati d’animo. Tutto è un’onda che si trasmette! Ogni sentimento è vibrazione, quindi onda, quindi frequenza.

La legge della risonanza è anche chiamata legge di azione e reazione o legge del Karma. Essa non riguarda le azioni, ma le energie che sottostanno a quelle azioni. Non importa ciò che si fa, ma l’energia con cui si agisce o non si agisce. Il fare è sempre neutro. L’energia che invece ha portato a quella azione è ciò che fa la differenza. Se qualcuno mi chiede l’elemosina, per esempio, dare o meno dei soldi non è importante. Quello che è importante sono le energie, i pensieri che sottostanno all’azione. Se dono dei soldi perché mi sento in colpa per il fatto che io ne ho e lui no, ciò che avrà conseguenze per me sarà l’energia del senso di colpa, per cui mi attirerò cose non positive. Se dono dei soldi perché l’universo è abbondanza infinita e io la condivido, sarò mosso da energie di amore, gioia, gratitudine e condivisione, di conseguenza mi ritorneranno energie – e quindi nel mondo fisico situazioni – positive.

Se per strada vedessi un uomo che all’improvviso strattona un bimbo, mi troverei di fronte a un’azione neutra. Il gesto dell’uomo potrebbe essere mosso da energie di amore, magari per proteggere il bambino da un’auto, quindi il ritorno energico sarà positivo, ma potrebbe essere anche generato dal suo odio nei confronti dei più piccoli, dunque subirà delle conseguenze in risonanza con l’odio.

Ora vi invito a chiedervi: da che energie siete mossi nel vostro lavoro? Lavorate per paura di non avere soldi? Per paura di non farcela? Molti di voi risponderanno di si! Qualcuno potrà dire: “Io lavoro perché devo guadagnare e avere così i soldi per andare avanti. Il problema è che sono mosso dalla paura di mancanza, paura di non farcela, cioè lavoro spinto dalla paura”.

La paura di non avere soldi è paura di una mancanza, e quindi porta a risuonare con la mancanza, cioè ad attirare altra mancanza. La paura di non farcela porta a non farcela, oppure a concretizzare gli obiettivi sempre a costo di grandissima fatica e sforzo.

Da che energie occorre essere mossi quando si lavora, quindi? Una persona che attira energie positive potrebbe dire: “Mi piace, mi diverte fare una certa attività, considerarla con gli altri e goderne! Qui sono mosso da energia di amore, gioia, divertimento e condivisione: attirerò abbondanza economica, salute, divertimento, gioia!”

La cosa più importante nella vita, in ogni momento della vita, è una sola:

IN QUESTO PRECISO ISTANTE, IN CHE ENERGIA SEI?

SEI IN ENERGIA DI AMORE E GRATITUDINE?

O SEI IN ENERGIA DI PAURA E SENSO DI COLPA?

Questo determinerà la tua vita! Se ti accorgi che nel preciso istante in cui stai leggendo queste righe sei in energie di amore, gioia, gratitudine, passione non hai altro da fare. Se ti accorgi che in questo preciso istante, mentre stai leggendo queste righe sei in energie di paura, stress, di ansia, di insoddisfazione, fermati! Cerca subito di capire l’origine di queste energie, scioglierne la causa e così passare in energie di amore, gioia e gratitudine.

E’ importante andare a trovare la causa – che è sempre subconscia – e trasformarla, perché se non lo si fa il problema si ripresenterà invariabilmente, inesorabilmente. Le situazioni negative sono invero una grandissima opportunità, perché ci dicono che nel nostro subconscio ci sono ancora delle energie negative da comprendere, amare e trasformare. Nel modello unitario, dunque:

  • vivo energie di stato positive, di amore, gioia, gratitudine, piacere, ecc, e continuo a ringraziare e a fluire;
  • vivo energie di stato negative, di paura, senso di colpa, rabbia, ecc, che posso immediatamente trasformare, guarendo dalle ferite subconsce e splendendo ancora di più, in modo che le stesse dinamiche non si ripresentino più in futuro.

Nel modello unitario non esistono bene e male, giusto e sbagliato, ma tutto è bene, perché il male il negativo indicano la strada per sciogliere ciò che dentro di me, nel subconscio, mi sta ancora facendo soffrire.

“Amo la bellezza”: attiro il positivo perché amore e bellezza sono sulla stessa frequenza.

“Amo la guerra”: sono mosso da energia di paura perché dietro l’attrazione per la guerra ci sono sicuramente delle paure.

Voglio sottolineare che, sebbene qualcuno possa dire di amare la guerra, la frequenza in cui si troverà non sarà di amore, ma di paura o di odio!

“Odio la pace”: l’odio nasconde delle paure, per cui allontano la pace.

“Odio la guerra”: affermare di odiare qualcosa nasconde comunque delle paure da togliere, è sempre meglio dire – amo la pace – “

“Ho paura di amare”: la paura ha una frequenza diversa dall’amore, per cui non risuona con l’amore e lo impedisce, non lo attira.

A riguardarci in prima persona, in ogni momento, ci sono diverse frequenze, per esempio:

  • le nostre frequenze di stato
  • le frequenze dei nostri pensieri
  • le frequenze delle nostre mozioni

Pensiamo alla gioia: può essere un’emozione – tecnicamente le emozioni sono ormoni, sostanze chimiche che il nostro corpo sviluppa in reazione a certe situazioni – ma può anche derivare dal fatto di trovarsi nell’amore e nella gratitudine, e in questo caso si tratta di una frequenza di stato, la frequenza dello stato di gioia che non è la frequenza dell’emozione della gioia.

Per capire il concetto facciamo un esempio. Personalmente non sono tifoso, ho praticato e pratico sport, ma non ho mai amato né le gare, né le competizioni, né ho mai capito il fenomeno del tifo, per cui parlo di qualcosa che mi è ampiamente estraneo. Osservando chi tifoso sembra esserlo, però, ho notato che prova una grande gioia se la sua squadra vince, ma prova anche grande gioia se gli avversari perdono. Più in generale, ci sono persone che provano gioia se gli altri hanno sventure e sfortune, e addirittura gioiscono quando in guerra i loro nemici sono stati uccisi! Ancora pochi anni fa, i cow-boy che combattevano e sterminavano i nativi americani venivano esaltati! Per non parlare del razzismo che, lo ricordo, negli USA è stato ufficialmente abrogato solo pochissimi anni fa.

Prendiamo invece il caso in cui si faccia qualcosa per gli altri mossi dall’amore sincero per se stessi e per loro: anche qui si prova una grande gioia! Ma si tratta dello stesso sentimento del tifoso? A livello delle leggi di risonanza, del Karma, di azione e reazione che cosa succede? Per capirlo occorre rifarsi a quali energie rappresentino la causa di quella gioia.

Nel primo caso si è mossi da energie di competizione, di guerra e quindi di paura e senso di colpa. La gioia provata rappresenta la frequenza dell’emozione della gioia, ma non dello stato di gioia! Per la legge di risonanza, quindi, il tifoso attirerà persone e situazioni negative. Nel secondo caso si è mossi dall’energia dell’amore e della gratitudine, per cui ci si troverà nello stato di gioia. Questo stato di gioia a sua volta genererà emozioni di gioia, e quindi ci si troverà nella frequenza dell’emozione della gioia. Quando si parla di legge di risonanza, dunque, occorre fare attenzione a questi due particolari:

  • se la sensazione riguarda le energie e non l’azione, il fare
  • se la sensazione riguarda le frequenze di stato, non di emozione, cioè se deriva da frequenze di amore e gratitudine o di paura e senso di colpa

A proposito di tifo, è interessante notare come le squadre siano contraddistinte da una divisa o uniforme. La divisa, per sua stessa natura, divide dagli altri che non hanno gli stessi colori, lo stesso stemma, la stessa bandiera, e nel caso dell’uniforme si tratta di qualcosa che rende uguali, omologati, indistinti.

Chi è in uniforme sta dichiarando al mondo che è uniformato a un certo modo di pensare e di essere, poiché sarebbe impensabile agire in modo diverso, al punto che tra i militari si usa dire “ha tradito la sua uniforme”, cioè ha agito diversamente da quanto quella uniforme prescriveva. Con la divisa mi separo da tutti gli altri, e combatto chi ha una divisa diversa dalla mia. Divisione e uniformazione sono la negazione dell’amore, della gioia, della creatività dell’essere umano, oltre che in contrasto con tutte le leggi della fisica.

Personalmente ho grossi problemi a obbedire, omologarmi e uniformarmi, per cui non ho mai fatto il militare, ma ho scelto l’obiezione di coscienza quando ancora non si chiamava servizio civile e chi compiva questa scelta veniva considerato un traditore della patria o un mezzo uomo, doveva passare dal tribunale e prestare servizio per diciotto mesi anziché dodici. Fui molto fortunato perché passai quei mesi a lavorare in una cooperativa di bambini handicappati e down; una grande esperienza e un modo bellissimo di passare il militare che mi piacque moltissimo, anche perché provenivo già da molti anni di volontariato e assistenza.

Comprendere da che energie si è mossi è la chiave per il cambiamento e il successo! Richiede ascolto di se stessi, abitudine a guardarsi dal di fuori e guardarsi dentro, osservare  i propri pensieri, le proprie emozioni, i propri stati d’animo. Questo ascolto e questa osservazione sono il punto di partenza per ogni cambiamento. Chi fa il coach, per esempio, impara prima di tutto ad ascoltare se stesso, poiché non è possibile ascoltare gli altri e comprendere in quali energie siano se prima non si è in grado di farlo in prima persona. Ogni nostro pensiero ci ritorna.

Occorre chiedersi: “Che cosa voglio sperimentare nella mia vita? Voglio salute, benessere, successo, ricchezza economica?”. La cosa migliore che possiamo fare è augurare al maggior  numero di persone che conosciamo, o anche che non conosciamo, tutto questo. La distanza o il tempo non hanno importanza qui.

Immaginiamo cosa possa significare questo per un venditore: ciò che egli pensa dei suoi clienti è molto importante, anche se si trova a grande distanza da loro.

Se stai cercando lavoro, quello che pensi del mondo del lavoro mi determinerà quella realtà. Pensi che non ci sia lavoro? Non ci sarà lavoro. Pensi che ci sia lavoro per te? Lo troverai. E’ così facile? Si! Ovviamente se ci credi a livello profondo, subconscio.

Per la legge di azione e reazione accade sempre ciò che credi. Se credi che non funzioni, non funzionerà. Se credi che funzioni, funzionerà. In ogni caso avrai avuto ragione! E avrai determinato esattamente la realtà che credevi.

Se sei un imprenditore, prova a domandarti: “Che cosa credo del mercato? Che cosa credo delle banche? Che cosa credo della possibilità di successo? Che cosa credo dei miei collaboratori, dipendenti, clienti, fornitori?”

Il visibile è sempre manifestazione dell’invisibile, e l’invisibile sono i nostri pensieri, le nostre emozioni, i nostri sentimenti, le nostre credenze.

Vivere il qui e ora è un concetto chiave. Una metafora per comprenderlo può essere la guida in macchina. Quando guido mi preoccupo di come sono il traffico, la strada, le condizioni atmosferiche, le persone, le altre auto in questo preciso momento: qui e ora. Non mi metto a guidare in base al fatto che tra 100 km ci sarà un rettilineo e quindi potrò andare a 130 km/h, mentre in questo preciso momento mi trovo in un centro abitato. E neppure mi blocco perché un’ora fa ho visto un segnale di stop. Sarebbe stupido, oltre che estremamente pericoloso. La nostra vita è uguale. Vivere qui e ora è un concetto radicale e totale. In questo preciso istante, nel posto dove sono, nel momento in cui sono, che cosa c’è nella mia vita? Non pensare “Ma stasera … ma ieri, ma domani, ma fuori, ma da un’altra parte”. No, pensa com’è questo preciso assoluto istante, cosa succede, come stai, com’è la tua salute, com’è la tua situazione economica: ti sta mancando qualcosa? E in base alle condizioni di traffico in questo preciso momento nella tua vita regolerai la tua guida.

A livello spirituale, esistono Tre Leggi Universali.

1° legge: La legge dell’Uno. Tutto è interconnesso

Noi siamo un’unica bolla di energia in un mare cosmico. Le energie che mandiamo fuori influenzano il tutto, per cui dobbiamo diventare totalmente responsabili delle nostre energie che influenzano il tutto. Sta a noi scegliere con quali energie influenzare il tutto, cercando di trasmettere la frequenza che nutre tutto, il puro amore.

2° legge: La legge della risonanza. Gli uguali si attraggono

Se ti focalizzi sulla paura, questa crescerà. Se ti focalizzi sulla dualità, questa crescerà. Se ti focalizzi sulla coscienza di unità, questa crescerà. Se ti focalizzi sull’idea che tutto è Uno, questa crescerà.

3° legge: La legge dell’amore. Ciò che l’amore tocca ritorna amore

L’amore ha il potere di trasformare tutto ciò che tocca e di riportarlo nel suo stato originale, che è ancora amore. E’ il potere che ha portato la Creazione a essere, e quando fluisce attraverso di noi ha il potere di trasformare e riportare tutto nello stato originale di amore. Quindi non più il fare, ma l’essere. Essere l’essenza. Quando ci allineiamo al puro amore interiore e lo lasciamo sorgere, ci nutre a noi e poi si riversa nel mondo e nutre tutto ciò che è aperto a essere nutrito.

La fisica quantistica sembra ancora una volta riscoprire ciò che l’antica spiritualità dice!

Il gioco sembra essere uno solo:

  • essere connessi al campo quantico di infinito amore e infinita intelligenza;
  • essere connessi all’essenza divina;
  • vivere nell’amore e nella gratitudine;
  • vivere fuori dalle paure e dai sensi di colpa.

Sono tutti modi diversi di dire la stessa cosa! E di ragionare per ENERGIE e non per materia!

La risonanza, si ha quando l’energia non proviene da fuori – nessun agente esterno mi dà una spinta e quindi mi fa muovere o cadere – ma quando proviene da dentro di noi, dal sistema, che quindi comincia a vibrare in modo molto forte, intensissimo. Chi progetta strutture lo sa bene: Se non si calcola la frequenza di risonanza di un ponte non si può avere la certezza che reggerà, il vento o un gruppo che va a passo potrebbero farlo crollare! Esemplare il famoso crollo del ponte di Tacoma nel 1940, proprio perché il vento era in risonanza con la struttura.

Cosa succede a noi quando entriamo in risonanza? Mettiamo il caso che io abbia lavorato tutto il giorno duramente, che sia stanchissimo e non veda l’ora di andare a dormire. Ricevo la telefonata di una ragazza con la quale vorrei uscire da tanto tempo … Ecco che all’improvviso la stanchezza sparisce, mi preparo veloce e schizzo fuori da casa, fresco e frizzante! Che cosa è successo? Non ero stanchissimo? Si, ero stanchissimo, ma quella telefonata, in grande risonanza con me, mi ha dato le energie che parevano scomparse, perché quando sono in frequenza di risonanza anche un piccolissimo input scatena un’energia infinita. Viceversa, mettiamo il caso che io sia riposato perché in ferie da un mese, allegro e contento. Mi dicono, però, che devo fare un lavoro che proprio detesto, ed ecco che tutte le mie energie svaniscono, e ogni gesto diventa con una fatica immensa!

In breve, non è in base alle energie di cui dispongo che posso realizzare qualcosa, ma è in base a ciò che penso e faccio che posso disporre delle mie energie!

Se penso e faccio qualcosa che è in risonanza con me, posso avere a disposizione energie quasi infinite! Quando sono preso da ciò che faccio posso andare avanti senza fatica, e anche alle due di notte, dopo ore di lavoro, smetterò quasi controvoglia! Se, al contrario, penso e faccio qualcosa che non è in risonanza con me, le mie energie crollano a zero! Pensiamo all’effetto dirompente che ciò può avere in azienda: Se le persone sono in risonanza hanno energia infinita e tutto viene svolto bene e velocemente; se invece non sono in risonanza tutto diventa difficile, faticosissimo e richiede tempi lunghissimi. Da cosa dipendono le mie energie, allora? Max Planck ci ha insegnato che l’energia proviene da una sorgente luminosa è data dalla formula

E=h x v

Dove “v” è la frequenza delle radiazioni emesse e “h” la costante di Planck che si usa per calcolare l’energia di un fotone. In altre parole, l’energia dipende dalla frequenza, dalla vibrazione!

Se io vibro tantissimo ho tantissima energia, e quando sono in risonanza vibro altissimo e la mia energia tende all’infinito (sebbene il corpo abbia i suoi limiti: quando invece siamo puro spirito – cioè pura energia – tutto cambia).

innamoratevi

Qual’è l’energia più potente? Nel dualismo abbiamo due frequenze opposte: da una parte l’amore e la gratitudine, dall’altra la paura e il senso di colpa. Poiché l’amore e la gratitudine sono le frequenze più alte dell’universo, avrò la massima energia.

E (max) = h x v (amore e gratitudine)

e poiché le paure e i sensi di colpa sono le frequenze più basse dell’universo, avrò la minima energia:

E(min) = h x v (paura e senso di colpa)

Come faccio ad avere la massima energia? Per la legge di Planck, è necessario che io abbia pensieri, emozioni, sentimenti positivi, e in generale uno stato di amore e gratitudine! Per la legge di Planck, più alta è la mia vibrazione (frequenza) più alta sarà la mia energia! E più alta è la mia energia, più facile sarà fare tutto!

Se vivo in stato di amore e gratitudine vivrò da INNAMORATO, non mi stancherò mai!

ESSERE INNAMORATI!

ECCO IL SEGRETO PER AVERE ENERGIA INFINITA

E PER FARE TUTTO FACILMENTE

Se voglio avere energie per il mio lavoro e successo, devo essere innamorato di ciò che faccio. Se le persone con cui lavoro sono innamorate, il loro rendimento sarà virtualmente infinito! Eppure, nessuno può “ordinare” a un altro di essere innamorato, poiché la risonanza è un’energia che può nascere solo dall’interno, non dall’esterno. Nel lavoro, ogni sistema gerarchico fallirà sempre su questo punto.

Se non sono innamorato di ciò che faccio, sarò sempre senza forze e alla lunga mi ammalerò. I posti di lavoro sono alienanti, cioè mettono paura e sensi di colpa, i manager mettono paura, la società mette paura, i giornali, radio, TV e governi mettono paura, e quindi devono essere affrontati o fronteggiati con grandissima fatica, che vuol dire grandissimi costi economici con scarsissimi risultati personali, aziendali e sociali.

Quanta più energia abbiamo, tanto più velocemente raggiungiamo i nostri obiettivi e risolviamo i nostri problemi. Questo vale a livello personale, famigliare, aziendale, sociale, mondiale. Chi gestisce un’azienda gestisce energia, e l’organizzazione delle persone è un processo di management energetico. Inoltre l’energia è illimitata, per cui noi abbiamo un potenziale energetico illimitato! La nostra energia varia da zero a infinito … Se siamo in frequenza di risonanza sarà infinito, se siamo lontani da ciò che ri-suona con noi tenderà rapidamente a zero.

L’energia è vibrazione, e le vibrazioni si possono cambiare a piacere: cambiando i miei pensieri, le mie emozioni e il mio stato cambierò le mie vibrazioni, e quindi la mia energia, all’istante. Del resto, la risonanza funziona su qualunque frequenza: se io sono nell’odio, per esempio, risuonerò con tutti quelli che odiano, mi attirerò odio e gente che odia; attirandomi gente che odia sarò portato a organizzare gruppi e società basate sull’odio. La storia ne è piena: ogni guerra e ogni conflitto nascono da queste energie. Dietro ogni energia negativa, comunque la chiami – odio, rabbia, conflitto, stress, competizione, rancori, razzismo – ci sono sempre alla base paure e sensi di colpa.

Ebbene, come si concilia questo con la legge di Planck? Chi vive nelle emozioni negative usa la forza, che poi diventa violenza sugli altri e in definitiva su se stessi. Per comprendere la differenza pensate a due diverse persone:

  • un grande maestro spirituale che vive nell’amore
  • una persona che vive di prepotenza e cattiveria

La prima non ha bisogno di esercitare alcuna forza fuori da sé, la sua aura si espande per chilometri e vive nella pace e nella serenità e nell’abbondanza di amore e di ogni bene materiale. La seconda, al contrario, deve usare la forza, l’esercito, le minacce per poter dominare sugli altri.

Ma chi fa business? Può essere un grande maestro spirituale? Il mondo materiale come si concilia con quello spirituale? Il mondo materiale è solamente una manifestazione del mio mondo spirituale, qualunque esso sia. L’equazione di Schrodinger ci dice che la realtà visibile dipende da quella invisibile e il collasso d’onda che determina cosa vivo dipende dai miei pensieri, dalle mie emozioni, dal mio stato.

Ci sono due giochi, che hanno regole totalmente differenti: quello dello spirito, della risonanza con frequenze di amore e gratitudine, e quello della forza, della paura. Il mondo che sta crollando e che crollerà sempre di più è il secondo, quello che per secoli ci è stato imposto e che tuttora ci viene presentato come l’unico possibile.

Parlando di AUREA … Che cos’è? Partiamo dal presupposto che tutto è energia: i nostri organi sono energia ed emettono un campo elettromagnetico, con segnali specifici per ogni organo. Il cardiologo può fare l’elettrocardiogramma per questa ragione, e fare una diagnosi interpretando i segnali elettrici. Ugualmente fa un neurologo con l’elettroencefalogramma. In vero, oggi ci sono strumenti che misurano i campi magnetici anziché quelli elettrici, e sono molto più precisi. Il problema è che sono anche molto più complessi e costosi. Come mai il nefrologo non può fare gli stessi esami sui reni? O sui polmoni? Anche loro emettono segnali elettromagnetici specifici, il problema è la loro interpretazione. E questo è proprio uno dei grandi temi della medicina quantistica, che a mio parere sarà la medicina del XXI secolo, che poco ha a che vedere con la medicina allopatica e molto con le medicine antiche, poiché come queste ultime parla di energia e non di materia.

Il cuore emette un campo elettrico che è fino a sessanta volte quello del cervello, e un campo magnetico fino a cinquemila volte quello del cervello. Questo campo elettromagnetico si estende dal cuore a tutt’attorno a noi per chilometri, sebbene non abbiamo strumenti in grado di misurarlo. Ogni emozione e pensiero si esprimono nel cuore, e da qui vengono trasmessi nell’ambiente circostante, ma anche alle persone lontane da noi. Gli antichi chiamavano questo campo elettromagnetico AURA! Questo campo può essere aperto o chiuso. Se è chiuso significa che siamo protetti. Per farlo è sufficiente un gesto della mano dal basso verso l’alto: il Namastè!

Il Nomaste è il saluto orientale e chiude il nostro campo elettromagnetico, dunque ci protegge anche dalle energie delle malattie. Namastè deriva dalla lingua degli Dei, il sanscrito, e significa “il divino che è in me riconosce il divino che è in te e gli rende onore”.

Al contrario, il campo si apre se si taglia, per esempio con la stretta di mano, il saluto militare, il segno della croce se non chiuso con l’amen (che nel gesto è analogo al Namastè).

Il campo si chiude anche con un abbraccio cuore-a-cuore, quello in cui ognuno mette il braccio sinistro sopra la spalla della persona davanti e il braccio destro in basso a livello del girovita. Una curiosità: se le due persone sollevano il loro braccio sinistro e uniscono le mani si ottiene l’abbraccio del tango argentino!

Per questa ragione, quando stringete la mano a qualcuno, dopo è meglio fare un Namastè! Se tutto è energia, ogni parola scritta è energia. E a proposito di saluti, il nostro CIAO, che è diventato internazionale, e a cui siamo molto affezionati, non è così potenziante. Secondo l’enciclopedia Treccani, infatti, deriva dal veneto “schiavo vostro”. A livello energetico, quindi, CIAO è depotenziante! Meglio: buongiorno, buonasera, salve, Namastè!

Occorre ascoltarsi molto, osservarsi molto: ogni parola e ogni gesto ha una propria energia e la consapevolezza, ed essere presenti significa proprio essere consapevoli, pienamente consapevoli di tutto ciò che si dice, si fa, presenti nel qui e ora in ogni pensiero, emozione, azione ed energia, poiché ciò che si manda fuori entrerà in risonanza con chi nell’universo in ogni spazio tempo si troverà su quella energia. E per il principio olografico, ciascuno di noi influenza tutto e tutti nell’universo.

Siamo o no esseri potenti?

Per avere successo nella vita e nel lavoro servono sicuramente energia e intelligenza. Per quanto riguarda l’energia, abbiamo visto le leggi che la governano e abbiamo compreso che ne possiamo avere una quantità infinita. E per quel che riguarda l’intelligenza?

Abbiamo affermato all’inizio che ci sono almeno nove intelligenze diverse, e dell’importanza dell’intelligenza emozionale. Abbiamo anche visto che vi sono due realtà: una visibile ai sensi fisici – che è limitata e misurabile in termini di spazio e tempo – e una invisibile, in cui tutto è assoluto e che chiamiamo Campo Quantico di Infinito Amore e Infinita Intelligenza.

La realtà visibile è limitata e finita, in cui agisce la mente conscia, razionale, che analizza e giudica. E’ il campo del pensiero di testa, con il quale vorremmo spiegare tutto. In verità con il raziocinio non possiamo sapere tutto con assoluta certezza, eppure la nostra mente conscia vorrebbe il controllo totale su tutto e tutti, ma è pura utopia. Non avere questo controllo e non sapere con assoluta certezza che cosa ci riserverà il futuro fa in modo che nascano dubbi e paure: avrò successo o fallirò? Chi lo può sapere?

Di certo non la mente conscia, che però non fa che immaginare possibili catastrofi e contrattempi. E’ da qui che nascono tutti i nostri problemi. La nostra mente conscia giudica e condanna, e così ci fa crollare in problemi sempre più numerosi, poiché il nostro pensiero conscio – proprio dell’emisfero sinistro, che è anche quello della razionalità, della lotta, del domino sugli altri – è limitato.

La realtà invisibile, invece, è illimitata. E’ il campo della sintesi, dell’olismo, della non-separazione dell’unità, del non-dualismo. In essa non c’è giudizio, quindi non c’è condanna; e se non c’è condanna non c’è separazione, non si analizza e quindi non nascono conflitti. E’ il campo dell’eterno presente, del qui e ora. Se si vive nel presente non ci sono né paure, né dubbi, né sensi di colpa, poiché le paure riguardano il futuro e i sensi di colpa il passato.

Se non esistono più paura, dubbi e sensi di colpa, che cosa esiste? La fiducia! Questo è il campo della totale fiducia, della fiducia in se stessi, nella vita, nell’intelligenza universale, in Dio, nella Dea, nel Campo Quantico di Infinito Amore e Infinita Intelligenza.

Questa realtà invisibile si può anche chiamare realtà del cuore: qui chi parla sono il cuore, l’amore, l’intuizione che, a differenza del pensiero razionale, non conoscono limiti!

Il Campo Quantico di Infinito Amore e

Infinita Intelligenza

è sicuramente in grado di risolvere OGNI nostro problema!

Per definizione! Essendo saggezza e conoscenza infinita,

dispone di tutte le informazioni

ed è perciò in grado di prendere

le decisioni ottimali.

Noi disponiamo di un potenziale illimitato di energia e intelligenza. Disponiamo della libera volontà di scegliere quale intelligenza usare, se quella limitata o quella infinita. Tutto questo riguarda noi e solamente noi!

Il potere di tutto questo non riguarda né i governi, né i genitori, né le scuole, nulla e nessuno, ma solamente e unicamente noi! Questo ci da un potere infinito sulla nostra vita! Per accedere al nostro massimo potenziale umano, quindi, dobbiamo cambiare e interagire con una sola persona: noi stessi!

E noi disponiamo di due intelligenze:

  • quella limitata e finita, maschile, il pensiero di testa, la mente conscia, utile per conseguire i risultati materiali;
  • quella illimitata e infinita, femminile, il pensiero di cuore, la mente superconscia, utile a risolvere tutti i problemi.

Come posso allora attivare questa intelligenza illimitata e infinita che è in me? Come posso mettermi in contatto con quel Campo Quantico di Infinito Amore e Infinita Intelligenza?

Tutto questo ha a che fare con il nostro cervello e con i nostri tre stati di coscienza – mente conscia, mente subconscia e mente superconscia …………………………………………………..

 

 

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