Intelligenza emotiva

emozioni

… Ho anche appreso dai miei amici che in Italia si percepiscono i primi segnali ammonitori di un’alienazione sociale e di una disperazione individuale che, se non controllati, potrebbero un giorno portare a lacerazioni più profonde del tessuto sociale. Nei paesi europei, la tendenza generale della società è verso un’autonomia sempre maggiore dell’individuo, che a sua volta porta a una minor disponibilità alla solidarietà e a una maggiore competitività (che a volte può diventare brutale, come si comincia a constatare negli ambienti universitari e in quelli di lavoro); Tutto questo si traduce in un aumentato isolamento e nel deterioramento dell’integrazione sociale. Questa lenta disintegrazione della comunità, insieme a uno spietato atteggiamento di autoaffermazione  fanno la loro comparsa in un momento in cui le pressioni economiche e sociali richiederebbero piuttosto un aumento della COOPERAZIONE E DELL’ATTENZIONE VERSO GLI ALTRI E NON CERTO UNA RIDUZIONE DI TALE DISPONIBILITA’. Insieme a questa atmosfera di incipiente crisi sociale, ci sono anche i segni di un crescente MALESSERE EMOZIONALE, soprattutto fra i bambini e i giovani. Ciò che colpisce in modo particolare è l’impennata della violenza fra gli adolescenti; si pensi al giovane che massacrò i genitori a martellate per ereditare il loro patrimonio, o al gruppo di adolescenti che uccisero un amico per derubarlo e passare un fine settimana al mare. Questa tendenza, insieme al generale aumento di atti violenti privi di senso – soprattutto omicidi di donne e bambini – contribuisce a completare un quadro molto triste dal quale emerge che, fra i paesi industrializzati, l’Italia è seconda solo agli Stati Uniti per la frequenza di omicidi. Tutto questo indica che alcuni minorenni italiani stanno avviandosi all’età adulta con gravi carenze relative all’autocontrollo, alla capacità di gestire la propria collera, e all’empatia. Aggiungete a questo crescente clima di violenza il fatto che l’Italia, come gli altri paesi del mondo industrializzato, sta sperimentando un aumento dell’incidenza della depressione che ha costantemente interessato tutto il nostro secolo. Per i nati dopo il 1945, ad esempio, la probabilità di andare incontro, una volta nella vita, a un grave episodio di depressione è più che tripla rispetto a quella dei loro nonni. Sebbene l’Italia abbia uno dei tassi di suicidio più bassi, negli ultimi vent’anni si è assistito a una netta impennata, soprattutto fra i disoccupati, le vere vittime della situazione economica. Se a tutto questo si somma anche l’aumentato uso di droghe e di morti legate alla tossicodipendenza, si ottiene un quadro che mostra l’Italia pervasa da problemi laceranti, in preda a un crescente malessere. Uno dei motivi può essere che, in Italia come altrove, l’infanzia non è più quella di un tempo. I genitori, rispetto ai loro padri e alle loro madri, sono oggi molto più stressati e sotto pressione per le questioni economiche e costretti a un ritmo di vita assai più frenetico; dovendosi confrontare dunque con una nuova realtà, hanno probabilmente un maggior bisogno di consigli e di guide per aiutare i propri figli ad acquisire le essenziali capacità umane. Tutto questo suggerisce la necessità di insegnare ai bambini quello che potremmo definire l’ALFABETO EMOZIONALE – LE CAPACITA’ FONDAMENTALI DEL CUORE. …

D. GOLEMAN

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