Signoraggio bancario

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Signoraggio

Illeciti bancari

La parola signoraggio indica il reddito che percepisce chi emette moneta, dato dalla differenza tra il valore nominale della moneta (vale a dire cosa c’è scritto sopra) e il suo valore intrinseco (cioè il costo di coniatura o di stampa).

Quando lo Stato ha bisogno di soldi, per esempio un milione di euro, si rivolge alle Banca Centrale (Bankitalia) cedendole titoli di Stato (come BOT, CCT etc..). Per chi non sapesse cosa sono questi titoli: sono come dei “pagherò” che alla scadenza (hanno una vita che può variare da 3 mesi ad alcuni anni) lo Stato ripagherà ai loro proprietari, dandogli capitale più una percentuale di interesse.
Quando lo Stato cede in proprietà questi titoli dal valore di un milione alla Banca Centrale, la banca crea questo milione dal nulla, semplicemente stampandolo, e lo cede allo Stato, che a sua volta paga gli stipendi i sevizi etc…
Ma che fine fanno i titoli?La Banca Centrale ora proprietaria di questi titoli, può subito venderli alle banche e ai risparmiatori. In ogni caso, una volta scaduto il periodo di vita, lo Stato dovrà dare al possessore dei titoli il capitale più una percentuale di interessi (per esempio il 2,5%).

Adesso vi starete dicendo: ma quando la BC crea il denaro richiesto dallo Stato, cosa mette al passivo nel suo bilancio (vale a dire come “uscita”), il valore intrinseco delle monete create o il loro valore nominale?

Bankitalia nel suo bilancio riporta nel passivo il denaro emesso non come sarebbe corretto al valore tipografico, ma al suo valore nominale! Si comporta come se la moneta fosse di sua proprietà all’atto dell’emissione, come se ci fosse ancora una riserva a cui attinge per creare denaro.

Ma quella riserva non c’è più!

Questo significa in pratica che ad ogni emissione di denaro da parte della Banca Centrale, lo Stato si indebita del valore dei titoli, più gli interessi. È chiamata moneta-debito, proprio perché le banche ci prestano il dovuto, i nostri soldi. La Banca Centrale spaccia come sua la moneta che crea dal nulla!

Come i falsari, anche se per questi creare per esempio una banconota da 100 euro è un lavorone, e ci guadagnano comunque meno di 100 euro, mentre la Banca Centrale per emettere gli stessi 100 euro guadagna ciò che gli dà lo Stato (100 più 2,5% interessi!), meno il costo per produrla (di 30 cent):

100 + 2,5 – 0,30 = 102,2 euro

Questo è il reddito da signoraggio delle Banche centrali per ogni emissione di una banconota da 100 euro.
Ad ogni emissione di moneta lo Stato si indebiterà, ma dove troverà i soldi per pagare gli interessi? Infatti quei soldi non ci sono! La Banca non gli stampa anche quelli!

E lo Stato sarà costretto a chiedere altra moneta alla Banca Centrale, per continuare a pagare i suoi debiti, che ammonteranno alla quantità di denaro emessa dalla banca, più ovviamente quella che non ha emesso, vale a dire gli interessi.

Ecco svelato il motivo per cui il debito pubblico è in costante aumento: è un debito inesigibileeterno, costituito sulla carta straccia della Banca Centrale.
La soluzione?
Si chiama “Sovranità monetaria al popolo”, si dovrebbe togliere alle banche la possibilità di emettere moneta, e si attribuisce allo Stato.

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